“La stagione di…” Sebastiano Esposito è stata una di quelle speciali, da ricordare, perchè è stata quella della rivelazione, della scoperta di un talento capace di mettersi in mostra anche giocando da sotto età con una sicurezza e dei numeri da far invidia a chiunque.

Dopo l’inizio straordinario con l’U17 di mister Zanchetta in cui ha complessivamente raccolto 18 presenze mettendo a segno ben 23 reti, Esposito è stato promosso in Primavera, dove Armando Madonna ha avuto l’opportunità di farlo scendere in campo per 20 volte tra Campionato, TIM Cup, Supercoppa e Fase Finale.

Otto i gol totali segnati con la Primavera nerazzurra, tra cui la doppietta rifilata al Palermo in TIM Cup giocando solo 26 minuti, per 2107 minuti giocati in tutto, 31 reti realizzate, 2 assist e 3 soli cartellini gialli.

Numeri importanti che hanno risvegliato anche l’attenzione della prima squadra, con l’ex tecnico Luciano Spalletti che l’ha convocato e l’ha fatto esordire in Europa League lo scorso 14 marzo contro l’Eintracht Francoforte regalandogli 17 minuti in campo nella splendida cornice di San Siro.

Con l’U17 A e B Esposito ha vinto Campionato e Supercoppa trascinando i suoi con umiltà e carattere, e ha fatto lo stesso anche in Nazionale, dove è stato punto fermo degli Azzurrini dell’U17 di mister Carmine Nunziata che sono arrivati secondi agli Europei di categoria. Per lui 4 gol in 6 presenze e 480 minuti totalizzati.

Per concludere in bellezza la stagione sportiva ’18/’19 e iniziare alla grande quella successiva, poi, è arrivata anche la convocazione per il ritiro della prima squadra guidata dal nuovo allenatore Antonio Conte, che finora – complice anche l’attuale situazione del parco attaccanti interista – l’ha sempre schierato nelle amichevoli e nei tornei estivi disputati dai suoi.

E Sebastiano non ha affatto sfigurato, reggendo il campo e le gare con atteggiamento da veterano, per una full immersion nel calcio dei grandi che, gli auguriamo, gli darà la spinta per disputare da protagonista anche la prossima stagione e – perchè no? – anche le successive.


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