Il protagonista della puntata di questa settimana di Let Me Introduce, il programma di Inter TV dedicato al settore giovanile, è Manuel Lombardoni, difensore classe ’98 e capitano della Primavera nerazzurra.

“Sono un difensore centrale, anche se non è sempre stato così: all’inizio giocavo come mediano davanti alla difesa, poi col passare del tempo mi hanno arretrato fino al mio ruolo attuale che mi ha permesso di fare il salto di qualità e arrivare all’Inter. Grazie al mio vecchio ruolo ho imparato a dare il via all’azione con tranquillità e questo è sicuramente un vantaggio. Uno dei miei punti forti è il palleggio, mentre devo ancora migliorare sulla velocità. Quando è arrivata la chiamata dell’Inter non ci credevo, ho accettato subito. Questo è il mio terzo anno in nerazzurro e sono contento, spero di continuare così. Essere capitano è molto importante per me e cerco di essere un punto di riferimento per i miei compagni. Indossare la fascia è motivo d’orgoglio e cerco sempre di interpretare al meglio questo ruolo. So che questo è solo un punto di partenza e che devo continuare a migliorarmi sempre. Con i miei genitori ho un bellissimo rapporto, mi hanno sempre supportato nel mio percorso insegnandomi ad essere umile, a credere in me stesso e a non accontentarmi mai.”

Manuel ha una buona struttura fisica, è forte di testa e ha buone qualità tecniche” afferma il suo allenatore, Stefano Vecchi. “L’anno scorso ha avuto qualche problema fisico che l’ha penalizzato, per questo abbiamo deciso di tenerlo come fuoriquota quest’anno. Come capitano è silenzioso, parla con i fatti, è un ragazzo positivo che dà sempre l’anima e grazie al suo comportamento dà l’esempio ai compagni. Ha un carattere forte, ed è determinato, anche lui ovviamente dovrà migliorare fisicamente per un futuro tra i professionisti.”

Oltre che in campo, Manuel dimostra le sue qualità anche nel rapporto con i compagni, come sottolinea Matteo Rover: “È un ottimo compagno di squadra e un grande amico fuori dal campo, è gentile e rispetta sempre le regole. È un bravissimo capitano, guida benissimo tutta la squadra ed è il nostro punto di forza. Non parla molto, ma la sua presenza in campo si fa sentire. Tecnicamente è fortissimo, quando ha la palla tra i piedi si fa fatica a prendergliela.”

“Manuel è un ragazzo timido con chi non conosce, riservato e tenero” racconta la sua fidanzata, Altea. “Cerco di seguirlo e sostenerlo sempre, lui si impegna tanto e so che si diverte a fare quello che fa.”

“È molto riservato” conferma sua sorella, Barbara. “Abbiamo 3 anni di differenza e mi ricordo che quando eravamo piccoli mio papà, appassionato di calcio, ci faceva allenare in salotto. La Supercoppa? Manuel ci teneva tantissimo a vincerla da capitano, infatti al secondo gol di Colidio siamo scoppiati tutti in lacrime, è stata un’emozione unica vederlo alzare la coppa in uno stadio così importante.”

Manuel è determinato, sa quello che vuole e difficilmente si fa condizionare dagli altri”, concludono i suoi genitori, Nicoletta e Maurizio. “Noi come genitori cerchiamo solo di guidarlo. Il calcio è sempre stato parte fondamentale della nostra vita. Abbiamo sempre cercato di insegnare ai nostri figli il senso del dovere, per questo la scuola è sempre stata la priorità in casa e loro sono stati bravi a portarla avanti con impegno. Quando è arrivato all’Inter è stato incredibile, ancora oggi fatichiamo a rendercene conto, ma è sicuramente un’emozione bellissima. Auguriamo a nostro figlio di essere sempre felice come lo è adesso, perchè vivere certe esperienze a questa età è tanto.”