La Primavera nerazzurra vince in rimonta contro il Chievo per 2-1 grazie alle reti di Gavioli e Gianelli che ribaltano l’iniziale vantaggio dei padroni di casa firmato dall’ex Inter D’Amico.

LE PAGELLE:

Man of the Match Dekic 7: provvidenziale in numerose occasioni, chiude la porta a tutte le incursioni del Chievo e sale in cattedra ancora una volta parando il rigore a Juwara. Il portiere serbo è sempre più in crescita e non perde mai occasione di dimostrarlo.

Zappa 6: con D’Amico dà vita ad un duello niente male sulla fascia, lottando con caparbietà per fermare le sue pericolosissime incursioni. Suo l’assist per il gol di Gavioli.

Ntube 6: gioca con attenzione e tranquillità non trovandosi praticamente mai in situazioni potenzialmente pericolose.

Rizzo 6,5: leader della difesa che guida da veterano, soffre a volte le incursioni centrali di D’Amico, ma non sfigura. Incolpevole sul rigore, inesistente, assegnato dal direttore di gara.

Corrado 5,5: in alcune situazioni troppo leggero e disattento, meno brillante rispetto al solito. 

Gavioli 6,5: non ancora al 100%, torna in campo dopo un mese e lo fa con un gol fortuito ma vincente che cercava – e si meritava – da tanto tempo (dal 68′ Gianelli 6,5: regala la vittoria ai suoi con un lampo frutto di un’azione personale con cui porta a spasso tutta la retroguardia di casa).

Pompetti 6,5: cuore e anima del centrocampo, dirige il suo reparto con la solita grande sicurezza ed è costretto ad abbandonare il campo per crampi (dal 78′ Burgio SV).

Roric 6: solidità e compattezza per il giovane sloveno che aiuta molto soprattutto in fase difensiva.

Schirò 5,5: gioca con fretta e a tratti impazienza, venendo messo costantemente in difficoltà da Kaleba ed Enyan. Spreca molti buoni palloni e nel complesso non disputa uno dei suoi migliori match.

Salcedo 5,5: si impegna un po’ di più del compagno di reparto ma appare troppo nervoso e si rende poco pericoloso mancando anche di precisione, cosa non da lui (dal 68′ Vergani SV).

Colidio 5: in calo rispetto alle ultime prestazioni positive, l’argentino oggi non si fa quasi mai vedere e vaga spesso per il campo  senza sapere cosa fare (dal 78′ Mulattieri SV – dal 91′ Demirovic SV).