La vita, si sa, è fatta di occasioni da cogliere e treni da non perdere, ma servono anche fortuna e talento, sacrificio e impegno per farcela.

Ne sa qualcosa Sebastiano Esposito, il nuovo golden boy dell’Inter passato nel giro di pochissimi mesi dallo spogliatoio dell’U17 nerazzurra a quello della prima squadra a San Siro.

A soli 16 anni, infatti, Esposito è stato notato da mister Spalletti che l’ha fatto esordire in Europa League nel corso della passata stagione nella gara di ritorno degli ottavi di Europa League contro l’Eintracht Francoforte a 16 anni e 8 mesi, diventando così il più giovane giocatore nerazzurro a debuttare in una competizione europea.

Sebastiano, però, non si è montato la testa ed ha continuato a lavorare duramente facendo la spola tra la “sua” squadra, l’U17 di mister Zanchetta, e la Primavera, trascinando inoltre i primi alla vittoria di campionato e Supercoppa.

L’arrivo del nuovo allenatore dell’Inter, Antonio Conte, non ha minimamente intaccato il percorso spedito di Esposito, che è stato convocato per il ritiro estivo della prima squadra e inserito in rosa con la maglia numero 30.

Dopo aver giocato alcuni match con la Primavera a inizio stagione, Sebastiano si è poi stabilito definitivamente nel gruppo guidato da Conte che, in seguito all’infortunio di Alexis Sanchez, si è affidato al giovane attaccante napoletano per rinforzare il reparto offensivo.

L’impegno e la costanza di Esposito vengono infine nuovamente premiati lo scorso 23 ottobre, quando Conte lo fa esordire in Champions League entrando di diritto a far parte della Top 10 dei calciatori italiani più giovani a esordire in Champions.

Solamente tre giorni dopo arriva un altro grande traguardo: al minuto 73 di InterParma, infatti, mister Conte mette in campo il giovanissimo numero 30 facendolo esordire anche in Serie A.

Sebastiano Esposito è giovane, forte e con la testa sulle spalle: il futuro sembra essere suo più di ogni cosa al mondo.