Al termine dei tempi supplementari la Primavera nerazzurra vince per 2-0 contro la Fiorentina e si laurea Campione d’Italia 2017/2018.

LE PAGELLE:

Pissardo 6: viene impegnato seriamente in una sola occasione, per il resto svolge un lavoro di ordinaria amministrazione.

Valietti 6,5: motorino continuo e costante sulla destra, attacca e difende ad alti livelli crescendo col passare dei minuti e provando anche qualche cross interessante.

Bettella 7: gioca con la solita eleganze e sicurezza mettendoci la gamba quando serve. Sbaglia poco o niente chiudendo tutti gli spazi con ordine e sicurezza.

Nolan 6,5: regge bene la tensione della finale disputando un match di grande sostanza e attenzione, annullando, di fatto, un ottimo giocatore come Gori.

Lombardoni 6,5: all’inizio sembra quasi intimorito dall’importanza della partita, ma è solo un’impressione, perchè il Capitano nerazzurro offre una prova di spessore dimostrandosi, ancora una volta, pronto per (l’inevitabile) salto di categoria.

Sala 6,5: come il suo collega di destra, anche lui macina km sulla sua fascia mettendo in mezzo numerosi palloni e svolgendo più che bene anche la fase difensiva. Da lui nasce l’azione che porta al 2-0 (dal 112′ Zappa SV).

Emmers 6: fatica a guadagnare spazi contro Meli che non gli lascia un attimo di respiro, ma fa tanto lavoro sporco sui portatori di palla avversari (dall’83’ Gavioli 6: entra bene in partita sfruttando la sua velocità per creare dinamismo e far salire la squadra).

Pompetti 6: parte subito forte in avvio di gara, poi – nella parte centrale del match – svolge prevalentemente un lavoro silenzioso ma fondamentale per la sua squadra in fase di interdizione.

Zaniolo 6: si fa vedere in un paio di occasioni, mostrando il suo talento solo a sprazzi, ma nonostante tutto la sua presenza si fa sentire.

Colidio 6: se non fosse per il gol dell’1-0, anche oggi la sua prestazione sarebbe insufficiente. Tuttavia, gli va riconosciuto il merito di aver sbloccato una partita fondamentale nella speranza che questo anno di ambientamento lo renda, nel prossimo campionato, il giocatore che tutti si aspettano.

Adorante 6: trovare spazi contro una squadra del genere non è facile e infatti lui fatica molto a farsi vedere, svolgendo però una quantità impressionante di ‘lavoro sporco’ (dal 58′ Rover 6: ci mette la firma anche questa volta, segnando un gol fortunoso e fortunato che chiude di fatto la Finale).