La Primavera nerazzurra viene sconfitta dalla Fiorentina per 0-1 nella semifinale di andata di TIM Cup.

LE PAGELLE:

MAN OF THE MATCH Dekic 7: si conferma ancora una volta il migliore dei suoi salvando la squadra in diverse occasioni e parando tutto il possibile; non riesce a compiere l’ennesimo miracolo sul gol di Meli.

Zappa 6: si accentra troppo nell’azione che porta i viola al gol e lascia da solo Meli che trova la rete. Per il resto mette in campo una prestazione più che buona svolgendo bene entrambe le fasi e cercando spesso la conclusione in porta.

Nolan 6,5: se Dekic è una certezza tra i pali lui lo è in difesa. L’irlandese disputa un’altra prova da vero leader e blocca la maggior parte dei tentativi viola.

Rizzo 6: nonostante qualche sbavatura di troppo, regge abbastanza bene il duello con un super Vlahovic.

Corrado 5,5: rientra in campo dopo due mesi di stop e trova qualche difficoltà a causa delle potenti incursioni di un instancabile Maganjic (dal 54′ Grassini 6: dà molta spinta sulla fascia destra e cerca il gol del pareggio con qualche azione in solitaria).

Gavioli 6: tanta energia e buoni spunti per i suoi. Troppo nervoso nella seconda frazione di gioco.

Pompetti 5,5: la sua solita precisione svanisce in fretta nel corso del primo tempo. Trova difficoltà nel manovrare il gioco (dal 54′ Roric 6: sostituisce uno stanco Pompetti ed entra bene in partita dando freschezza al centrocampo interista).

Schirò 6,5: lotta e difende la sfera nella sua area di competenza, gestisce bene il gioco e cerca fino all’ultimo il gol del pareggio.

Merola 6: partita di sacrificio per lui che arretra sempre per costruire l’azione e va vicino alla rete con un gran colpo di testa (dall’80’ Esposito 6: entra per pochi minuti ma riesce subito a rendersi pericoloso e solo il palo gli nega la gioia del gol nel recupero).

Salcedo 5,5: con l’ingresso di Adorante si sposta sulla fascia esterna e si rende molto fastidioso per la retroguardia avversaria; non riesce però a trovare la rete nemmeno quando Ghidotti gli lascia davanti la porta sguarnita. Prestazione complessivamente sottotono per lui.

Burgio 5,5: schierato da Madonna come esterno offensivo non riesce mai a rendersi pericoloso e viene sostituito anzitempo (dal 34′ Adorante 5,5: alla squadra mancava una vera punta centrale e con il suo ingresso il reparto offensivo diventa più equilibrato. Nonostante ciò l’attaccante nerazzurro risulta poco pericoloso e concreto).