La Primavera nerazzurra regola di misura la Juventus grazie al gol di Zaniolo e vola in finale di campionato contro la Fiorentina.

LE PAGELLE:

Pissardo 7: attento come sempre, non sbaglia nulla, salvando tutto in almeno un paio di occasioni.

Valietti 6,5: gioca bene in entrambe le fasi, non fa vedere palla a Tripaldelli e nel contempo riesce a spingere con continuità sulla fascia.

Nolan 6,5: disputa una gara di grande attenzione e precisione, non si fa intimorire da nessuno e ci mette la gamba quando serve.

Bettella 8: il migliore in campo con Zaniolo. Annulla con continuità e personalità Olivieri e tutti coloro che provano a mettersi contro di lui escono con le ossa rotte. Meglio di così…

Lombardoni 6,5: gioca da capitano vero, facendosi sentire a parole e con i fatti sempre al momento giusto, aiutando e non poco la squadra.

Sala 6: meglio in fase difensiva che di spinta, dove ha qualche problema in più nonostante arrivi spesso in fondo. Gioca comunque una buona gara senza sbavature.

Pompetti 6,5: cresce col passare dei minuti, confermando le sue qualità con un’ottima prestazione. Suo il calcio d’angolo su cui Zaniolo trova il gol partita.

Emmers 6,5: il solito faro a centrocampo. Lavora benissimo con Zaniolo, dialogando con lui fino alla sua uscita dal campo con collaborazione e sostegno reciproco. Sfiora anche il gol in un paio di occasioni (dall’81’ Gavioli 6: gioca pochi minuti, ma spinge e recupera palloni importanti che aiutano a far salire la squadra).

Zaniolo 7,5: è lui che trascina la squadra alla vittoria con un colpo di testa che non lascia scampo a Del Favero. Non solo il gol, però, perchè il numero 10 nerazzurro disputa una gara di quantità e voglia di fare, da protagonista vero.

Colidio 5: corre, il più delle volte a vuoto, e prova a farsi vedere sbagliando costantemente i tempi di inserimento.

Belkheir 5: prova a sfruttare il fisico e la corsa per far male alla Juventus, ma ottenendo risultati a dir poco esigui. Peccato per il palo colpito a porta vuota nel primo tempo (dal 46′ Rover 6: entra per provare a dare più peso all’attacco e non fa malissimo, ma a volte sbaglia scelte semplicissime).