Ospite a Sky Sport 24, l’allenatore della Primavera nerazzurra Stefano Vecchi parla così della stagione appena conclusa: “Sia noi che la Fiorentina abbiamo avuto la bravura di partecipare a tante finali e questo vuol dire che ci sono due realtà che lavorano bene e che si confrontano e per fortuna abbiamo sempre vinto noi. Siamo contenti di questa impresa anche perché poche squadre hanno vinto il Campionato Primavera due volte di fila ed è sicuramente qualcosa di importante per me, per i ragazzi ma soprattutto per la società. Perché vinciamo sempre noi? Perchè lavoriamo parecchio durante l’anno e solo così si ottengono i risultati. È questo l’insegnamento che ognuno porterà con sé quando andrà a giocare nei campionati maggiori.”

“Allenare la Primavera– continua – “ti porta a formare un nuovo gruppo ogni anno ed è un lavoro complicato ma allo stesso tempo molto stimolante. La società mette sempre a disposizione un organico diverso e non sempre è facile trovare la quadratura del cerchio fin dall’inizio.”

Colidio? Ha già bruciato le tappe giocando sotto età e se in ogni gara decisiva c’è il suo zampino vuol dire che oltre alle qualità tecniche si è dimostrato un giocatore che sa mettersi a disposizione della squadra. Ha trovato qualche difficoltà di adattamento a uno stile di vita diverso da quello argentino e anche nel modo di giocare a calcio, ma è migliorato notevolmente con il passare del tempo perché il talento non gli manca e lo ha dimostrato.”

Rover? Si merita i miei complimenti. Lo reputo un titolare indiscusso, l’anno scorso aveva giocato dall’inizio la gara-Scudetto ma questa volta ho preferito farlo partire dalla panchina. Proprio perché è un giocatore importante per la squadra avrebbe potuto prende male il fatto di partire come riserva in entrambe le gare della fase finale, invece si è messo a disposizione della squadra e dell’allenatore senza mai lamentarsi. Ha anche segnato il gol decisivo per la vittoria dello Scudetto e credo sia il degno coronamento per la stagione da protagonista che ha appena concluso. Mi auguro che possa trovare una squadra in grado di valorizzare il suo talento.”

E su un suo possibile addio rivela: “So che ci sono squadre che hanno chiesto di me alla società, in settimana parleremo e decideremo insieme cosa fare anche se questo, forse, è il momento giusto per andare via dall’Inter.”