In occasione di un aperitivo organizzato dall’Inter Club “Il Biscione Nerazzurro” di Piacenza, il centrocampista della Primavera Elia Visconti è stato premiato con una targa celebrativa per la stagione appena conclusa nella quale il giovane piacentino ha vinto Supercoppa, Viareggio Cup e Campionato Primavera.

“Sono andato via di casa a 15 anni per iniziare il percorso all’Interracconta lui. “Non è stato semplice ma l’ho fatto per raggiungere il mio obiettivo. So che molti miei coetanei mi invidiano per l’esperienza che sto vivendo, sono fortunato, ma credo anche di meritare quello che ho.”

“Inizialmente pensavo di avere più spazio e di poter giocare di più, ma essendo sotto età è normale che non succeda. Stare nel gruppo della Primavera e vincere tanti trofei aiuta comunque a crescere. La differenza tra le categorie Berretti e Primavera è molto grande e si fa sentire soprattutto negli allenamenti. All’Inter” – continua – “sto migliorando soprattutto a livello mentale: dobbiamo essere sempre concentrati e dare il massimo, non è semplice ma i risultati si ottengono. Il momento più bello di quest’anno? La vittoria della Viareggio Cup, che è anche la manifestazione dove ho avuto più possibilità di giocare.”

Il centrocampista nerazzurro quest’anno ha anche avuto la possibilità di allenarsi in prima squadra: “A turno, noi della Primavera, veniamo chiamati in prima in base alle esigenze di Luciano Spalletti. È stato emozionante allenarmi con grandi campioni, sono tutti disponibili e coinvolgono molto noi giovani durante l’allenamento. Il più simpatico? Rafinha.”

Un compagno sul quale scommettere? Davide Bettella. È un difensore moderno con personalità e grandi capacità. Finora i risultati gli stanno dando ragione e gli auguro di confermarsi anche nei prossimi anni.”

“Sono stato chiamato in Nazionale fino a gennaio, poi per le poche presenze con l’Inter i tecnici hanno preso altre scelte e non mi hanno più convocato” racconta in merito all’esperienza con la maglia Azzurra. “Portare la maglia della propria Nazione regala emozioni fortissime, ho giocato l’Europeo e non posso negare che la pressione si sente.”

Infine, rivela come si vede tra 10 anni: “Spero di essere in Serie A. Il mio obiettivo è quello di arrivare a giocare nella massima categoria del mio Paese. Bisogna sempre pensare in grande e se poi non riuscirò a portare a casa il risultato potrò comunque dire di averci provato.”


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