L’U17 A e B si prepara ad affrontare i quarti di finale del campionato di categoria. Ai microfoni di InterTv l’allenatore Andrea Zanchetta ha tracciato un bilancio dei risultati ottenuti fino ad ora dalla sua squadra.

“Il bilancio è sicuramente positivo sotto diversi punti di vista. Prima di tutto per quanto riguarda i risultati ottenuti: siamo arrivati primi in classifica, con parecchi punti di vantaggio sulla seconda. Poi sono soddisfatto del percorso fatto dai ragazzi e del livello di crescita che hanno raggiunto. Sono molto contento e adesso ci aspetta la parte più importante dell’anno e, forse, anche quella più difficile”.

“È stato un campionato più combattuto di quello che si direbbe guardando la classifica. L’Atalanta (seconda in classifica, ndr) ha mollato il colpo solo nelle ultime giornate. Cosa abbiamo avuto in più rispetto alle altre squadre? Sicuramente la continuità di rendimento e una mentalità diversa che ci deve contraddistinguere”.

“Ho sempre cercato di fare ragionare i miei ragazzi da squadra: è solo grazie a quella che si raggiungono gli obiettivi. Quando poi hai a disposizione giocatori come Sebastiano Esposito, che spesso spostano gli equilibri della gara, meglio ancora. Nel momento in cui il nostro leader tecnico, Esposito appunto, è stato promosso in Primavera, la squadra ha subito un calo ed è rimasta un attimo disorientata, soprattutto nelle prime partite. Poi i ragazzi si sono fatti carico delle proprie responsabilità e hanno capito che anche senza qualche giocatore si possono ottenere risultati e prestazioni egregie” continua Zanchetta.

Esposito? Il suo percorso è sotto gli occhi di tutti: ha avuto una crescita incredibile. Dall’inizio dell’anno fino ad ora lo vedo maturato e ha appreso ancora più consapevolezza dei propri mezzi, lo vedo anche più responsabile. Siamo tutti contenti della sua esplosione. Ha sicuramente ancora margini di miglioramento e deve far sì che tutto il contorno non lo faccia sentire già arrivato”.

Infine il tecnico dell’U17 interista lascia un commento sulla difficoltà delle Fasi Finali: “Approdare alle finali è un appuntamento importante, ma non bisogna caricare troppo l’evento in quanto ogni ragazzo vive il momento a modo suo, sicuramente con molta tensione. Il mio dovere è quello di continuare a lavorare sui concetti e sulle idee che abbiamo sviluppato durante l’anno con tranquillità. Chiaramente per me sarà importante vedere la crescita e la maturità dei ragazzi nel momento in cui giocheranno partite che sono più difficili rispetto ad altre”.